Il mignolo è il dito più debole e più corto, eppure la sua colonna è la più larga. A sinistra gli appartengono Q, A e Z; a destra P e tutta la colonna accentata È, Ò, À e Ù, più ogni tasto di bordo: Shift, Invio e Backspace.
q a z p è ò à ù ì
In italiano questo pesa più che altrove: le parole finiscono per vocale accentata in continuazione — città, perché, così, più, però — e ogni volta tocca al mignolo destro. Sulla riga dei numeri, sopra la colonna accentata, stanno altri due tasti suoi: la Ì di sì e di lì, e l'apostrofo.
Siccome qui stanno anche i tasti di bordo, questo dito è di turno in quasi ogni frase. Motivo in più per impostargli bene il movimento: il dito allunga da solo verso il tasto, il palmo non ruota insieme a lui e le altre dita restano a casa.
Quando il mignolo si stanca, quasi sempre il motivo è che i polsi appoggiano sul tavolo e la mano non si muove liberamente. Alza i polsi e il lavoro lo fanno il braccio e la spalla invece di un dito solo.
L'esercizio mescola le due mani, perché è così che questi tasti compaiono nel testo vero.