Prima di calcolare qualcosa con esattezza conviene sapere all'incirca quanto sarà grande la risposta. Arrotonda i numeri a qualcosa di facile e calcola la stima:
47 × 6 ≈ 50 × 6 = 300, esattamente 282
387 + 245 ≈ 400 + 200 = 600, esattamente 632
La stima non ha bisogno di essere precisa. Il suo compito è mostrare quante cifre ha la risposta e all'incirca dove sta.
Perché questo passo conta. Un errore grosso di solito è un errore di grandezza: uno zero che manca, una virgola fuori posto, una decina dimenticata. Se 47 × 6 viene 102 oppure 2820, la prova del nove può lasciarlo passare, ma una stima di 300 lo scopre subito.
Tanti errori più piccoli li scopre la prova del nove. Le due tecniche scoprono errori diversi e perciò vanno usate insieme: la stima dice se la risposta ha almeno l'ordine di grandezza giusto, e la prova del nove scopre molti degli errori più piccoli.
Stimare non costa quasi niente, perché calcolare con numeri tondi è la parte facile. E in un gioco dove una risposta sbagliata toglie punti, si ripaga in fretta.
L'esercizio chiede prima la stima e poi la risposta esatta, in ogni compito. È l'ordine che conviene tenere anche nella vita vera.